IL CODING COME CHIAVE DI INSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO PER I RIFUGIATI

IL CODING COME CHIAVE DI INSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO PER I RIFUGIATI
Inclusione Sociale
La visione della Commissione Europea e le esperienze nell’Unione

Secondo la Commissione Europea, all’interno dell’Unione mancano e mancheranno le competenze di base della programmazione informatica (coding). Lo scenario delineato prevede la necessità di 900.000 professionisti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione entro il 2020; senza considerare il fatto che, secondo la Commissione, in più del 90% delle professioni è richiesta una competenza IT.

In questo quadro, diverse organizzazioni non governative in Europa guardano al settore IT come a una delle chiavi per facilitare l’accesso dei rifugiati al mercato del lavoro.

Vai all’area http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/ProtezioneInternazionale/Pagine/default.aspx

Tra queste, l’olandese Hack your future offre ai rifugiati una formazione di sei mesi nel campo della programmazione e dello sviluppo web, che include un percorso dedicato alle soft skill correlate alla cultura lavorativa/professionale olandese. Il progetto pilota ha visto il 65% dei partecipanti ottenere un lavoro nel comparto IT.

Nel Regno Unito è stata invece lanciata l’iniziativa Code your future, in cui dieci rifugiati hanno partecipato a un programma formativo di coding a Londra.

Fonte: Newsletter Skills2Work