IL NUOVO VOLTO DELL’IMPRENDITORIA ARTIGIANA STRANIERA

IL NUOVO VOLTO DELL’IMPRENDITORIA ARTIGIANA STRANIERA
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Dai dati di Unioncamere e Infocamere emerge una notevole crescita negli ultimi cinque anni di sarti, specialisti di pulizie e giardinieri.

Da una recente analisi condotta da Unioncamere in collaborazione con Infocamere emerge che negli ultimi 5 anni le imprese individuali dell’artigianato condotte da migranti hanno registrato un vero e proprio boom in attività diverse dalle quelle tradizionali.
Non solo imbianchini o muratori, ma sempre più sarti, specialisti di pulizie e giardinieri, così sta cambiando la mappa dei mestieri artigiani degli stranieri.

Gli imprenditori migranti – si legge nel comunicato stampa diffuso-  sono in 5 anni, più che raddoppiati nelle sartorie (+129,7%), dove sono leader i cinesi, nelle imprese di pulizie (+108,8%), in larga parte condotte da rumeni, egiziani e albanesi, e fortemente aumentati nelle ditte di giardinaggio (+74,5%), la metà delle quali guidate ancora una volta da nativi della Romania e dell’Albania. In notevole aumento anche panettieri (+36,9%), takeaway (+30,3%), soprattutto egiziani e pakistani,  e parrucchieri (+24,6%) di origine straniera.

Più della metà del tessuto imprenditoriale artigiano immigrato, continua tuttavia a restare composto da imprese specializzate in lavori di muratura e imbiancatura, dove a fare la parte del leone sono non solo i rumeni e gli albanesi (rispettivamente il 28.1%. e il 22 % del totale) ma anchei marocchini (7,4%).

Tra giugno 2011 e giugno 2016, conclude Unioncamere, la crescita di attività artigiane condotte da migranti (+8,3%)ha finito con il  frenare la caduta dell’intero settore (-7,8%).

Per approfondimenti vedi anche il focus:

http://www.integrazionemigranti.gov.it/Attualita/Approfondimenti/Pagine/Interviste-MoneyGram-2015.aspx

Fonte: Unioncamere