Tutti: racconti di prossimità e storie dal sociale

Tutti:  racconti di prossimità e storie dal sociale
Territorio Cultura Ambiente

Anche se non si tratta di materia letteraria facilmente malleabile e se non offre storie particolarmente intriganti, il terzo settore si sta lentamente ritagliando una sua nicchia anche in ambito narrativo, infatti, diversi scrittori italiani hanno frequentato e frequentano, sia nella loro vita che nelle loro opere, il mondo del “sociale”e fra gli “operautori” italiani più famosi spicca il nome di Erri De Luca.
Un  “sociale” che sappia raccontarsi e catturare, così,  l’interesse dei lettori deve necessariamente saper costruire un avvincente e credibile intreccio narrativo, dosando sapientemente male e bene e sfuggendo al  buonismo del lieto fine.
Per rafforzare e sviluppare questa vocazione letteraria del sociale arriva, ora, un’iniziativa promossa dalla Biennale della Prossimità.
“TUTTI: racconti di prossimità e storie dal sociale nasce dal desiderio di far emergere le voci di un mondo troppo spesso “confinato”. Tutti è la sua volontà di espressione, la sua capacità narrativa, la sua storia, le sue emozioni, Tutti nessuno escluso”.
L’iniziativa è nata nel 2015 ad opera Social Club di Genova al fine di offrire uno spazio espressivo a quanti operano nel sociale, partendo dalla consapevolezza che tanti sono gli operatori che praticano i territori narrativi, non solo letterari.
La risposta è stata così lusinghiera che il Social Club di Genova nel 2016 ha pubblicato “Tutti”, la prima raccolta di racconti. Ma c’è di più, in occasione della Biennale della Prossimità, che si terrà a Bologna dall’8 all’11 giugno 2017, gli organizzatori hanno esteso a livello nazionale l’iniziativa, che prevede la pubblicazione e la presentazione di tutti i racconti pervenuti.
Pertanto se sei un operatore del sociale ed hai una storia da narrare e condividere, invia il tuo racconto entro le ore 24:00 del 28 Febbraio 2017, scrivendo una mail a: tuttiraccontidalsociale@gmail.com.
Ciascun racconto dovrà iniziare così: “Pensi che a te non succederà mai, che non ti può succedere, che sei l’unica persona la mondo a cui queste cose non succederanno mai e poi, a una a una, cominciano a succedere tutte, esattamente come succedono a tutti gli altri.” (da Diario d’inverno di Paul Auster).
Ciascun lavoro deve essere contenuto tra le 10.000 e le 20.000 battute (spazi compresi).
E’ richiesta anche una breve biografia dell’autore del testo (max 5 righe).

Fonte: www.volontariamo.com